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Dipartimento Cultura - Ufficio Toponomastica
La funzione principale della Toponomastica è quella di denominare tutte le aree di pubblica circolazione (piazze, piazzali, larghi, viali, vie, giardini, ecc.) al fine di realizzare una ordinata suddivisione del territorio comunale, applicando e tutelando, nel contempo, la scienza dell'origine, del significato, della pronuncia, dello sviluppo, dell'epoca di appartenenza e dell'uso dei nomi locali.
Per espletare tale funzione opera nell'ambito della Toponomastica una Commissione Consultiva (CCT) presieduta dal Sindaco o, per sua delega, dall'Assessore preposto al ramo, e composta da dieci membri scelti tra docenti universitari del ramo delle Lettere e delle Arti, nonché tra cultori di memorie romane e storici in materia di Toponomastica, oltre a due funzionari dell'ufficio.
E' interessante ricordare che la città di Roma è, attualmente, suddivisa in 22 RIONI, rappresentanti la parte più antica della città, compresa entro le Mura Aureliane; 35 QUARTIERI, di cui 32 urbani e 3 marini, costituiti dall'urbanizzazione che insiste intorno alle Mura Aureliane; 6 SUBURBI, che rappresentano la parte territoriale di sutura tra la città e l'Agro Romano e 53 ZONE costituenti, più propriamente, l'Agro Romano.
Per facilitare la ricerca e rendere uniforme il territorio, nel comune di Roma vige il principio della divisione toponomastica per "gruppi toponomastici" omogenei (attualmente sono circa 220): ad esempio, esiste il gruppo degli Scrittori, quello dei Musicisti, quello degli Attori, Registi e Cantanti, quello dei personaggi famosi o che abbiano un valore storico, anche internazionale. Si aggiungono a questi i gruppi relativi alle molteplici attività dell'uomo, ai multiformi aspetti della natura, alla mitologia, ai Comuni, alle Regioni, ai fiumi ed ai laghi d'Italia, ecc.
Per quanto concerne le denominazioni locali, definizioni che si riferiscono a luoghi conosciuti dalla popolazione per eventi o reperti archeologici esistenti sul posto, si tende a conservare, per quanto possibile e nonostante le trasformazioni edilizie, i ricordi ed i riferimenti storici ed archeologici della vecchia topografia cittadina e le antiche denominazioni che la tradizione e l'uso hanno consolidato nel tempo (vedi Via di Femmina Morta, Viale delle Galline Bianche ecc.).
- Come si richiede l'attestazione storica di una strada:
l'attestazione può essere richiesta da chiunque nei giorni e negli orari di apertura al pubblico.
Quanto si deve pagare:
è previsto il pagamento di €. 0,26 per l'apposizione della marca per i diritti di segreteria.
Quanto tempo occorre:
l'attestazione l'attestazione può essere rilasciata a vista o, in casi particolari, entro qualche giorno dalla richiesta.
- Come si presenta la richiesta di intitolazione di una strada ad un determinato toponimo:
la richiesta può essere presentata da chiunque. Nel caso si richieda l'intitolazione di una strada ad un personaggio, è necessario che siano trascorsi almeno dieci anni dalla sua morte. Contestualmente alla richiesta (che va presentata con una domanda in carta semplice), e deve essere fornita una biografia del personaggio (possibilmente in formato Word e carattere Times New Roman), con indicate le date certe di nascita e di morte, nonché una concisa didascalia.
La richiesta verrà inserita nell'ordine del giorno che andrà presentato alla Commissione Consultiva di Toponomastica, la quale si riunisce mediamente quattro volte l'anno. Il parere espresso dalla Commissione, che deve essere verbalizzato dal Segretario e dall'Assessore, viene ratificato con delibera della Giunta Comunale; la delibera viene poi trasmessa al Prefetto, cui spetta l'autorizzazione definitiva, sentito il parere del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, della Sovrintendenza per i Beni Archeologici e della Storia Patria; conseguita l'autorizzazione del Prefetto, l'Ufficio Tecnico di Toponomastica del Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica, procederà all'apposizione della targa di marmo di Carrara e di quella di alluminio obbligatoria per disposizione CE.
Quanto si deve pagare:
non sono previsti pagamenti.
Quanto tempo occorre:
l'iter può richiedere diversi mesi.
Riferimenti normativi:
- Legge 24 dicembre 1954 n. 1228 (Legge Anagrafica):
Art. 10, 1° comma - Il comune provvede alla indicazione dell'onomastica stradale e della numerazione civica.
- D.P.R. 30 maggio 1989 n. 223 (Regolamento Anagrafico):
Art. 41 - Adempimenti ecografici
Ogni area di circolazione deve avere una propria distinta denominazione da indicarsi su targhe di materiale resistente.
Costituisce area di circolazione ogni spazio (piazza, piazzale, via, viale, vicolo, largo, calle e simili) del suolo pubblico o aperto al pubblico destinato alla viabilità.
L'attribuzione dei nomi deve essere effettuata secondo le norme di cui al regio decreto-legge 10 maggio 1923, n. 1158, convertito dalla legge 17 aprile 1925, n. 473 e alla legge 23 giugno 1927, n. 1188, in quanto applicabili.
In caso di cambiamento di denominazione dell'area di circolazione deve essere indicata anche la precedente denominazione.
Nell'ambito del territorio comunale non può essere attribuita una stessa denominazione ad aree di circolazione dello stesso tipo, anche se comprese in frazioni amministrative diverse.
- R.D.L. 10 maggio 1923 n. 1158 convertito in Legge 17 aprile 1925 n. 473 - Norme per il mutamento del nome delle vecchie strade e piazze comunali
Le amministrazioni municipali, qualora intendano mutare il nome di qualcuna delle vecchie strade o piazze comunali, dovranno chiedere ed ottenere preventivamente l'approvazione del Ministero della P.I. per il tramite delle competenti soprintendenze ai monumenti.
- Legge 23 giugno 1927 n. 1188
1. Nessuna denominazione può essere attribuita a nuove strade e piazze pubbliche senza la autorizzazione del Prefetto, udito il parere della Deputazione di storia patria, o, dove questa manchi, della Società storica del luogo o della Regione.
2. Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni.
3. ( omissis)
4. Le disposizioni degli artt. 2 e 3, primo comma, non si applicano a caduti di guerra o per la causa nazionale. E' inoltre facoltà del Ministero per l'Interno di consentire la deroga alle suindicate disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato dalla nazione.
5 e 6. (omissis)
DIPARTIMENTO CULTURA
Unità di Direzione
Servizio Coordinamento Amministrativo della Commissione Consultiva di Toponomastica
Indirizzo: Via della Greca, 5 - IV Piano - 00186 Roma
Dirigente: Alessandro Massimo Voglino
Responsabile Coord. Amm.vo: Cristina Falchetti
tel. 0667104996 - e-mail: cristina.falchetti@comune.roma.it
Responsabile Segreteria C.C.T.: Rita De Pascalis
tel. 0667102657 - e-mail: rita.depascalis@comune.roma.it
Referente aggiornamento S.I.TO.: Simona Borgheresi
tel. 0667103670 - e-mail: simona.borgheresi@comune.roma.it
Fax: 066791311
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Tutte le competenza relative al Servizio Tecnico di Toponomastica (apposizione e manutenzione targhe e assegnazione e attestazioni numerazione civica) sono passate al Dipartimento "Programmazione ed Attuazione Urbanistica" (ex VI).
